Carissimi fratelli e sorelle,


a ciascuno/a di voi l'augurio fraterno e sincero che questo nuovo Anno sia il più buono possibile!
Stavo rileggendo l'augurio che vi avevo rivolto l'anno scorso ... centrato sull'invito ad uscire dal letargo ... ve lo ricordate? Forse no ... e forse ancor prima di ricordare vi lascerete andare all'osservazione classica di questi giorni: Dio mio, è già passato un altro anno ... come corre il tempo ...aug 2018

E’ proprio vero ... il tempo corre più veloce che mai. .. sarà per le mille cose che ci proponiamo di fare ... sarà per la tentazione propria di questo mondo capitalistico per cui dobbiamo sempre arrivare prima degli altri ... sarà pureperché invecchiando sentiamo di avere sempre meno tempo a disposizione ...
Il tempo corre ... eppure gli obbiettivi che ci proponiamo di raggiungere sembrano diventare ogni giorno più
lontani ...
Quanti ne abbiamo centrati infatti di quelli che ci eravamo proposti all'inizio del 2017?

Aldilà della risposta (positiva o negativa) che possiamo offrire a questa domanda, o, forse, proprio a partire da questa risposta io credo che dobbiamo cominciare ad essere meno schiavi della frettolosità e della frenesia ... altrettanto positivo quanto il raggiungimento di un obbiettivo è, infatti, avviare il cammino e fare i passi giusti verso di esso ... così come l'alternativa giusta ad un eccessiva 'accelerazione' dovrà essere
l'essenzializzazione, lo spogliarsi cioè della zavorra che rende faticoso il nostro cammino quotidiano e non ci
permette di gustare i piccoli passi in avanti compiuti.
Per questo più che augurarci qualcosa di estremamente nuovo è opportuno che ci invitiamo a progredire, a crescere, a sviluppare e migliorare quanto abbiamo iniziato e a lasciarci provocare da tutto il nuovo che ci viene incontro ...
Sono, infatti, convinto che abbiamo già nel nostro bagaglio tutta una serie di risorse che non vanno custodite e difese come un tesoro geloso ed esclusivo ... così come abbiamo tutta una serie di elementi da relativizzare se davvero vogliamo percorrere una strada comune, nella valorizzazione e armonizzazione delle diversità, così come nella convergenza di vedute, metodi e stili di vita davvero rivolti al bene di tutti.
Personalmente guardo alla realizzazione dell'Ostello per i senza fissa dimora (al quale si può contribuire in idee e sostegno economico) come ad un'opera che contribuirà a farci rivedere come possiamo il tempo, dedicandone un po' di più agli altri, a farci lavorare insieme con sempre più stima reciproca, a renderci più sobri e quindi più partecipi e incisivi nei processi di miglioramento di questa società caratterizzata da grandi ingiustizie e povertà.
Anche quest'anno vi invito, infine, a chiudere le festività natalizie, passando Una giornata insieme domenica 14 gennaio nel Convento di Fiuggi, per fare in spirito fraterno discernimento
sul nostro percorso.

Auguri, fra' Mario