Carissimi, è iniziato il mese di maggio, mese che la tradizione popolare consacra interamente alla Madonna, la Rosa più bella che Dio poteva creare per sostenerci nel cammino. Lei è quel raggio di sole che viene a illuminare i nostri passi con la sua dolcezza materna e a scaldare il nostro cuore con il Suo sguardo pieno di comprensione.

È la nostra mamma che tutto può, se glielo permettiamo. Ecco allora il momento per esprimere la nostra devozione a Lei, soprattutto con la recita del Santo Rosario. Si tratta di una preghiera semplice, apparentemente ripetitiva, ma quanto mai utile per penetrare nei misteri di Cristo e di Lei, Sua e nostra Madre. Ad esso siamo invitati a far ricorso anche nei momenti più difficili della nostra vita. Scrive, al riguardo S. Giovanni Paolo II: “Il Rosario pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell’intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l’opera dell’Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all’esperienza della profondità del suo amore” (Rosarium Virginis Mariae). Per questo motivo vi invito caldamente a recitarlo per chiedere alla Madonna il dono dell’unità e della pace.
Ma il mese di maggio è anche il mese in cui questa nostra comunità parrocchiale si riunisce per far festa al suo santo protettore, il nostro caro S. Felice da Cantalice, a cui questa parrocchia è dedicata. È una grande occasione per sentirci famiglia, per rispolverare quel senso di appartenenza reciproca che spesso dimentichiamo. I festeggiamenti inizieranno con il consueto pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore il 10 sera alle 20.00, con partenza da Capannelle: un percorso che vuole simboleggiare il nostro pellegrinare insieme a Maria per rendere lode al Signore dei tanti doni che ci fa. È bello iniziare ogni nostra attività sotto lo sguardo materno e premuroso di Maria, Lei ci insegna il ‘come ‘ diventare comunità. Anche S. Felice era molto devoto alla Madonna, quando passava vicino ad un’immagine dedicata a Lei la salutava sospirando: “Cara Madre, vi sia raccomandato il vostro miserabile fra Felice!... Beneditemi, Regina mia”.

Il triduo di preparazione alla grande festa sarà celebrato ogni sera da un Vescovo diverso:

- giovedì 15 maggio ore 18.30 S. Ecc.za Rev.ma Mons Guerino di Tora, Vescovo titolare di Zuri, Ausiliare per Settore Nord;

- venerdì 16 maggio ore 18.30 S. Ecc.za Rev.ma Mons. Matteo Zuppi, Vescovo titolare di Villa nova, Ausiliare per il Settore centro;

- sabato 17 maggio ore 18.30 S. Ecc.za Rev.ma Arthur Roche, Arcivescovo, Vescovo emerito di Leeds, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;

- domenica 18 maggio, giorno della festa, alle ore 10.30, S. Ecc.za Rev.ma Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo titolare di Tagora, Ausiliare per il Settore Est, a seguire solenne processione per le vie del quartiere.

Carissimi amici, è un momento forte quello che vivremo, un’occasione di grande grazia che il Signore, per intercessione di S. Felice, riverserà su ognuno di noi e sulle nostre famiglie; fare festa significa allora riconoscere che Dio ancora una volta ci concede il dono di incontrarlo attraverso i suoi amici santi, dai quali prendere esempio per imitarne lo stile di vita. S. Felice era solito dire ‘Deo Gratias’, anche noi vogliamo dire il nostro grazie al Signore per il dono di questa festa, soprattutto per il fatto di viverla insieme, come fratelli e sorelle che camminano verso la stessa meta. Predisponiamoci quindi, a vivere questo evento con lo spirito giusto: quello del servizio, della disponibilità, della gioia di far parte di un avvenimento speciale, in cui lo stare insieme manifesta qualcosa di più…l’amore di Dio. Buona Festa a tutti, vi voglio bene, P. Bruno.