In preparazione al Natale

 Carissimi,

riprendiamo il nostro cammino. E? l?inizio del nuovo Anno Liturgico. E? l?inizio dell?Avvento che ci porter? a celebrare il santo Natale. Questo tempo ? caratterizzato da due temi fondamentali: la venuta di Ges? nella carne e la sua manifestazione gloriosa alla fine dei tempi.

 

Si legge nelle ?Norme generali? che ?il fratialpresepio.jpgtempo di Avvento ha una doppia caratteristica: ? tempo di preparazione alla solennit? del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, e contemporaneamente, ? il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all?attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi? (n?. 39).

La preghiera delle celebrazioni domenicali e feriali ? intrecciata su questi due temi e incoraggia a far maturare, nel cristiano, quegli atteggiamenti che permettono e rendono possibile l?incontro personale con Cristo.

In questa dinamica spirituale ? evidente un richiamo forte alla vocazione di ogni cristiano: il Signore viene continuamente perch? desidera incontrare l?uomo, desidera incontrare me, desidera incontrare te e da me, da te, da ogni uomo aspetta una risposta di collaborazione per instaurare insieme a Lui il Suo regno e renderLo presente nel mondo.

Accogliere il Signore, non significa semplicemente un?accoglienza emotiva, passeggera; attenderLo ed accoglierLo significa rispondere, implica una scelta chiara di vita, indica la capacit? di rendere visibile un progetto di vita, che sia manifestazione di Dio stesso e della sua opera.

In questo anno dedicato dalla Chiesa di Roma alla famiglia vogliamo insieme riscoprire il progetto di Dio per le ?nostre famiglie? perch? tutte le famiglie si sentano chiamate da Dio a collaborare alla realizzazione del regno. Perch? i genitori cristiani riscoprano l?impegno di educare i figli nella fede per dare loro la certezza che Dio c??.

Dice Monsignor Mani, arcivescovo di Cagliari, in un articolo: ?Se uno entra in chiesa, sa che Dio ? nel tabernacolo. Ma in casa, dov???

Una giovane mamma mi raccontava di essersi trovata in difficolt? dinanzi alle domande del suo bambino: ?Mamma, chi ha fatto Dio??; ?Nessuno?. ?Ma allora si ? fatto da s???; ?No, c?? sempre stato?. Sembrava convinto, poi continu?: ?Mamma, com?? fatto Dio?? Allora, la mamma mi disse, presi il bambino in braccio e me lo strinsi al petto; poi abbracciai mio marito e vedendo negli occhi la gioia di nostro figlio, dissi: ?Dio ? fatto cos?!? Dio ? amore e dove c?? l?amore, l? c?? Dio?.

Credo che una delle avventure pi? belle della famiglia sia quella d?individuare nella propria casa la presenza di Dio, di ricercarla.

Individuare la presenza di Dio e vivere con Lui, ? l?avventura spirituale della famiglia cristiana: ?Cercate il Signore perch? ? vicino, cercate sempre il suo volto? ? l?invito del Salmista che vuole orientare anche la famiglia verso il reale incontro col Signore. Il Signore ? vicino a chi lo cerca e Lui stesso ci dice: ?Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verr? da lui, cener? con lui ed egli con me? (Ap, 3,20).

Carissimi, veramente il Signore ? vicino e bussa alla porta del nostro cuore e delle nostre case, facciamoci trovare pronti. Il periodo di Avvento che ci apprestiamo a vivere come comunit? parrocchiale ci faccia diventare ?comunit? in attesa? come la Vergine in attesa. Affidiamo questo nostro cammino a Maria, donna dell?attesa e a lei chiediamo di confortare questa nostra umanit? dilaniata dal dolore, dall?odio, dalla violenza e dalla guerra.

Vi lascio con un pensiero di Don Tonino Bello che dice: ?Santa Maria, vergine dell?attesa, donaci un?anima vigiliare. Giunti alle soglie del terzo millennio (ora ci siamo), ci sentiamo purtroppo pi? figli del crepuscolo che profeti dell?avvento. Sentinella del mattino, ridestaci nel cuore la passione dei giovani annunci da portare al mondo, che si sente gi? vecchio. Portaci, finalmente, arpa e cetra, perch? con te mattiniera possiamo svegliare l?aurora. Di fronte ai cambi che scuotono la storia, donaci di sentire sulla pelle i brividi dei cominciamenti. Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta ? segno di rassegnazione. Attendere ? sempre segno di speranza. Rendici, perci?, ministri dell?attesa. E il Signore che viene, Vergine dell?avvento, ci sorprenda, anche per la tua materna complicit?, con la lampada in mano?.

Auguri, carissimi, perch? ogni cuore di fronte all?Amore disarmante del Bambino Ges? si apra alla comprensione di Dio e scelga di essere suo fedele collaboratore nella costruzione del regno.

 

Il parroco

P. Gianfranco