Carissimi, la liturgia durante la settimana santa attraverso i riti ci ha confermato che Cristo è veramente risorto dai morti. Anche noi come le donne del vangelo siamo andati al sepolcro e lo abbiamo trovato vuoto. Ma spesso anche a noi cristiani accade di soffrire la delusione di un sepolcro vuoto, vuoto e basta.

La nostra fede nella resurrezione sembra debole. Forse non la mettiamo in dubbio come verità di fede, ma come verità di vita la certezza della resurrezione di Cristo resta una realtà debole.

Crediamo in Lui risorto, ma non viviamo alla sua presenza, non lo sentiamo vivo, vicino a noi e in mezzo a noi. Il tempo di Pasqua ci aiuti a interiorizzare quanto abbiamo ricevuto dalla Parola di Dio e dalla liturgia e ci faccia vivere i doni della risurrezione in particolare il dono della pace. La vogliamo augurare al nostro mondo, alle nazioni e ai capi di stato che continuano a promuovere progetti di guerra. Gli avvenimenti di questi ultimi termpi ne sono la conferma. Il dono della pace viene dall’alto e non sempre siamo capaci di realizzare e conservare con le nostre sole forze.

Il nostro contributo alla pace ha inizio nelle piccole cose di ogni giorno: sanare i conflitti, le contese, le rivalità, le invidie, gli egoismi…nei nostri cuori, nelle famiglie e nella comunità, a scuola e in parrocchia e ovunque siamo chiamati a vivere e operare. Gesù risorto, pace dei cuori, ci faccia questo dono: la sua insostituibile presenza nella nostra vita.

E mentre approfondiamo i doni della Pasqua ci prepariamo a vivere con gioia la nostra festa di famiglia: San Felice. Questo appuntamento annuale segna un momento di aggregazione importante per la parrocchia e per il quartiere. Ci stringiamo attorno a San Felice per rinsaldare i legami di appartenenza e per esprimere come comunità il nostro grazie. San Felice ci accoglie a braccia aperte e ci indica la strada per vivere il dono della pace: Gesù.

In occasione della festa (15/22 maggio) coloriamo le nostre strade, balconi, finestre e portoni con bandiere, striscioni, nastri e drappi esprimendo, così, tutta la fantasia e la gioia di partecipare alla festa di tutti.

Inizieremo la festa con il pellegrinaggio alla madonna del Divino Amore sabato 14 maggio per chiedere a Maria, la mamma celeste, la protezione per l’intera comunità parrocchiale. Gli appuntamenti per stare insieme saranno tanti: partecipate! La vostra presenza numerosa è già motivo di gioia.

San Felice ci aiuti a continuare il nostro cammino in comunione per essere, per la comunità e nella comunità, testimoni di pace e di bene.

 

Il Parroco

P. Gianfranco Palmisani