RIPARTIRE O TORNARE INDETRO?

Carissimi fratelli e sorelle,
ho indetto questa assemblea pastorale al termine della chiusura delle attività per la pandemia (ancora in corso) per provare a fare un primo discernimento comunitario su tutto quello che stiamo vivendo.
L’omelia del Papa di Pentecoste ci fornisce alcuni spunti su cui verificarci: l’unità e la diversità, la figliolanza divina che fa di ciascuno una tessera insostituibile del mosaico, il ripartire dall’annuncio, dalla centralità del donarsi, dall’evitare i pericoli del narcisismo, del vittimismo e del pessimismo…
Don Angelo ha chiesto a noi presbiteri e diaconi di verificarci sul nostro ruolo all’interno della Chiesa particolare a cui apparteniamo (quale chiesa ho saputo vedere in questi mesi?), su ciò che ci impedisce docilità allo Spirito Santo (la crisi della pandemia come mi ha evangelizzato?), su: cosa lasciare o su cosa puntare nella vita della Chiesa del dopocovid?, sulla centralità della Parola (da dove ripartiranno le nostre catechesi?).
Io vorrei chiedere a ciascuno di noi di applicare queste piste di riflessione a quanto abbiamo vissuto in questi ultimi quattro anni e a questi ultimi mesi, logicamente, a comunicarci con sincerità quanto ci è sembrato in linea con i suggerimenti dello Spirito e quanto invece abbiamo cercare di conservare in base al nostro modo di vedere o alle sicurezze acquisite in base alle nostre esperienze.
Vogliamo ripartire o semplicemente tornare indietro?
Da una riflessione fatta con fede, proviamo poi a darci qualche suggerimento per organizzare il cammino di questo mese, qualche appuntamento profondo e significativo prima della pausa estiva, qualche iniziativa per accompagnare le persone più in difficoltà in questo periodo, qualche idea su come ripartire nel prossimo settembre, come coinvolgere in questa riflessione gli assenti o le tante persone che faticano, per motivi diversi, a partecipare alle diverse realtà in cui la parrocchia si articola.
Grazie a ciascuno per ogni possibile indicazione.
Fra’ Mario