Carissimi,

anche se siamo ancora impegnati a celebrare la Pasqua e a preparare le liturgie delle prime comunioni dei nostri meravigliosi bambini e le cresime dei ragazzi, pur tuttavia non possiamo e non dobbiamo rimandare l?impegno della nostra festa parrocchiale che ci vedr? riuniti insieme per ricordare, venerare e ammirare il nostro umile, indimenticabile frate dai piedi grandi che staglia sulla facciata della nostra chiesa parrocchiale: S. Felice da Cantalice.

L' appello a vivere la festa di S. Felice non da spettatori, ma da protagonisti lo rivolgo a tutti, ma soprattutto ai giovani della nostra parrocchia. S. Felice ? stato per intere generazioni punto di riferimento attento e sicuro e molto pi? lo potr? essere oggi per voi che vi apprestate a segnare la storia con la vostra responsabilit? in un contesto di incertezze e di smarrimento anche di fronte alle pi? elementari verit? del convivere civile. Il Papa nel messaggio per la XXII Giornata mondiale della giovent? ha scelto il tema: ?Come io vi ho amato, cos? amatevi? anche voi gli uni gli altri? (Gv 13,34). In questo messaggio il Papa sviluppa la sua riflessione a partire dalla domanda: ?E? possibile amare??. La risposta del Papa ? che l?amore vero, fedele e forte, quello ?che lega le persone, facendole sentire libere nel reciproco rispetto?, esiste. L?unica sorgente di questo amore ? Dio. In Ges? il mistero di Dio amore si manifesta all?uomo come un amore senza limiti, nel pieno dono di s? che arriva fino alla croce. Guardando a Cristo, scrive il Papa, si comprende ?come?, secondo Dio, si ama. Si tratta certamente di un modello ?alto?, ma i giovani possono ?osare l?amore?, coltivare i propri talenti non solo per conquistare una posizione sociale, ma anche per aiutare gli altri a crescere, sviluppare le proprie capacit? non soltanto per diventare pi? competitivi e produttivi, ma per essere testimoni della carit?. ?Fate risuonare ovunque, conclude Benedetto XVI, il grido che ha cambiato il mondo: Dio ? amore!?.
E proprio la consapevolezza dell?Amore di Dio deve indurci a vivere la nostra esperienza di fede nella gioia e deve vederci impegnati a trasmettere anche agli altri la ?gioia della fede?. Il Papa parlando al Convegno diocesano ha detto: ?la fonte della gioia cristiana ? questa certezza di essere amati da Dio, amati personalmente dal nostro Creatore, da Colui che tiene nelle sue mani l?universo intero e che ama ciascuno di noi e tutta la grande famiglia umana con un amore appassionato e fedele, un amore pi? grande delle nostre infedelt? e peccati, un amore che perdona?.
La certezza di essere amati da Dio ci aiuta a vivere i vari momenti come risposta all?Amore, un amore che ci dona gioia piena e duratura.
Lo aveva ben capito S. Felice che per oltre 40 anni ha calpestato le strade di Roma inondando tutti della gioia di sentirsi amato da Dio attraverso i tanti aneddoti della vita quotidiana che lo hanno contraddistinto come un uomo davvero ?innamorato del suo Amore?.
E allora, carissimi giovani e non solo?, prepariamoci a vivere con gioia la nostra festa parrocchiale. Guardiamo a San Felice, lasciamoci illuminare da lui. La sua guida sicura ci porter? all?incontro con l?amore di Dio. Non ? quanto desideriamo tutti? San Felice conosce la strada?andiamogli dietro e ci porter? a vivere una esperienza bellissima. Vi aspetto numerosi, dunque, alla festa. Partecipate alle tante iniziative che vi verranno proposte, sia religiose che ricreative e coloriamo la nostra vita e il nostro quartiere della gioia che ci viene dalla consapevolezza di essere amati da Dio?San Felice benedica noi tutti, la nostra parrocchia, il nostro quartiere, la nostra Roma che tanto ha amato. ?Deo gratias?.?????
il Parroco??