5. Padre Giovanni Ferri: dal ''risveglio'' al Grande Giubileo

Avvicinandoci ormai ai nostri giorni, troviamo sulla nostra strada un parroco dinamico e benvoluto dal popolo: il 1? Settembre 1988 succede a Padre Fedele Padre Giovanni Ferri (non usiamo pi? il passato remoto perchè siamo di fatto all?epoca contemporanea).
Il nuovo parroco arriva in un momento in cui il mondo giovanile non sembra credere pi? ai miti degli anni della contestazione, tuttavia, anzichè riscoprire gli autentici valori spirituali, si orienta per la maggior parte verso un edonismo superficiale che sfocia in un disinteresse di fondo verso la religione; cos? l?avversione verso la Chiesa si trasforma in pratica in indifferenza.
E? un fatto comunque che tra la gente l?ostilit? verso la Chiesa si ? fortemente attenuata rispetto agli anni ?70, si nota un certo riavvicinamento dei fedeli all?Eucaristia e alle altre pratiche devozionali. E? quello che i sociologi chiamano il ?risveglio religioso?, anche se siamo ben lungi dal seguito che la Chiesa aveva avuto nel passato e il numero dei praticanti costituisce pur sempre una percentuale piuttosto bassa rispetto alla popolazione complessiva del quartiere. In questo scenario, non facile ma in ogni caso meno drammatico che negli anni precedenti, si inserisce l?opera di Padre Giovanni. Egli ama il ?fare? pi? che il ?teorizzare?, predilige il contatto diretto con la gente, si entusiasma e trasmette il suo entusiasmo nelle cerimonie solenni con grandi folle di fedeli. Imposta una pastorale di ampio respiro con lo scopo di coinvolgere un numero il pi? vasto possibile di fedeli e tende anche a ridare valore anche alle forme tradizionali della cosiddetta ?religiosit? popolare?, che alcune interpretazioni del Concilio volevano mettere frettolosamente in soffitta.
Nell?ambito della comunit? parrocchiale, Padre Giovanni punta a creare comunione tra le varie realt? della parrocchia, cercando di evitare che alcune assumano il predominio rispetto alle altre.
Inoltre egli si batte molto per aumentare la collaborazione e la comunione anche a livello interparrocchiale, avendo fatto parte del Consiglio Presbiteriale diocesano ed avendo ricoperto il ruolo di Prefetto della XVII Prefettura che riunisce pi? parrocchie. Per questo molte celebrazioni solenni vengono organizzate in collaborazione tra pi? parrocchie della zona.
Ma ci? che fa apprezzare maggiormente il parroco tra i fedeli ? la sua eccezionale capacit? organizzativa: con lui, in parrocchia fioriscono tante iniziative, soprattutto pellegrinaggi organizzati che vedono sempre una grande partecipazione. La tradizionale Festa di San Felice diventa ogni anno una vera e propria ?festa di popolo? che coinvolge tutto il quartiere. Il pellegrinaggio a piedi al Divino Amore, con cui la festa tradizionalmente si apre, richiama sempre un gran numero di persone e d? vita a processioni lunghissime. Sono lontani i tempi dei lanci di uova ricordati amaramente da Padre Fedele, anche se molta strada rimane ancora da fare per sconfiggere la secolarizzazione.
Tra le altre cose, con padre Giovanni parroco, viene rinnovato e rilanciato il bollettino periodico parrocchiale ?Incontro?.
Nel 1994 Padre Giovanni rinnova e ristruttura il Consiglio Pastorale Parrocchiale, chiamando un numero cospicuo di laici a collaborare alle attivit? della parrocchia.
La seconda parte del mandato di questo Parroco ? in gran parte impegnata nella preparazione del Grande Giubileo del 2000, soprattutto con l?attivazione della Grande Missione Cittadina negli anni 1997, 1998 e 1999. Anche in questo caso Padre Giovanni riceve l?incarico di animare questa grande iniziativa per pi? prefetture. La Missione nella nostra parrocchia viene organizzata con molto impegno e con notevole efficienza. Il parroco attiva una segreteria con il compito di coordinare tutte le iniziative e di indire riunioni periodiche tra tutti i missionari. Sono pi? di cinquanta i laici che prendono parte alla Missione e che, sotto la guida dei sacerdoti presenti in parrocchia, secondo le indicazioni diocesane, visitano le famiglie, gli ospedali, le scuole, i luoghi di lavoro, cercando di sensibilizzare tutti sul significato del Grande Giubileo del 2000.
Nelle famiglie vengono attivati i cosiddetti centri d?ascolto. Equipe di missionari coordinate da un sacerdote organizzano incontri di studio e di discussione sulla Parola di Dio nei condomini, dove una famiglia referente cerca di coinvolgere tutti gli abitanti del palazzo.
La Missione cittadina registra un buon successo e suscita notevole interesse nel nostro quartiere ed in tutta la citt?, anche se negli anni successivi si porr? il problema di come ?capitalizzare? i risultati ottenuti.
Prima dell?Anno Santo la nostra parrocchia vive intensamente un altro evento molto sentito a livello popolare: il 2 maggio 1999 viene beatificato in Piazza S. Pietro Padre Pio da Pietrelcina, oggi santo. La sera prima a San Felice viene organizzata una solenne veglia di preghiera, con la partecipazione dei Gruppi di preghiera di Padre Pio provenienti da altre parrocchie di Roma.
Nello stesso anno, il 4 Ottobre, giorno di S. Francesco, il vescovo mons. Cesare Nosiglia inaugura la statua di Padre Pio che viene posta sulle aiuole del piazzale, quasi ad accogliere ed abbracciare i fedeli che giungono da via dei Castani.
Nel 2000 arriva il tanto atteso Grande Giubileo: momento centrale ed indimenticabile ? costituito dalla Giornata Mondiale della Giovent? celebrata nella nostra citt? dal 14 al 20 Agosto. La nostra parrocchia fornisce nell?occasione un numero cospicuo di volontari ed ospita molti pellegrini provenienti soprattutto dalla Francia e dalla Repubblica Ceca. La gente del quartiere partecipa con entusiasmo, molti pur di non perdere lo storico avvenimento spostano le tradizionali vacanze estive. L?evento memorabile di quest?incontro ? stato sicuramente il grande raduno di Tor Vergata il 19 e 20 Agosto, il cui ricordo ? ancora vivo in molti di noi che facevano parte di quell?immensa folla di 2 milioni di persone strette intorno a papa Giovanni Paolo II.
Nel frattempo Padre Giovanni viene nominato Ministro Provinciale dei Cappuccini di Roma, carica che ricopre tutt?ora. Continua ad esercitare le funzioni di parroco fino al 31 Agosto, dopo di che viene sostituito da quello attuale.